Home Il Software e i Requisiti
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Software Applicativo |
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- Ricchezza funzionale del CAD integrato
Il software di elaborazione (postazione di gestione), pur offrendo un’elevata ricchezza funzionale (CAD) è stato studiato in modo da facilitare l’inserimento dei dati ed il rilievo delle misure metriche. Si utilizzano inoltre metafore di rappresentazione grafica (bottoni, menù, ecc.) tipici dell’ambiente Windows e generalmente noti agli utenti
Controllo e registrazione accessi alla postazione di gestione: l’accesso avviene tramite login e password. Tutte le operazioni sui dati sono registrate in modo da poter ricavare chi ha avuto accesso al sistema e le operazioni effettuate.
- Funzioni di amministrazione
Accesso Gerarchico: Il sistema ha una struttura gerarchica di accesso che prevede un Amministratore Applicativo con un ruolo gestionale amministrativo del sistema. All’amministratore viene assegnata da Policemap una Login e Password che poi può modificare. L’amministratore non ha la funzione di creatore di rilievi ma solo quella di controllo, verifica eventuale eliminazione. Questo capitolo è dedicato alla descrizione delle funzionalità dell’Amministratore Applicativo. L’Amministratore applicativo è il solo a poter creare utenti applicativi e assegnare loro il diritto di accedere ai dati secondi due diverse modalità: Sola lettura o Lettura e Scrittura. Inoltre ha modo di avviare la masterizzazione direttamente da Policemap dei dati da archiviare. Allo stesso modo l’amministratore può ripristinare dati precedentemente archiviati. Il sistema consente di riportare le informazioni dell’incidente all’interno di un foglio di raccolta dati appositamente strutturato per accogliere i dati relativamente alle caratteristiche generali dell’incidente, ai dettagli della strada, alle condizioni climatiche, alle anagrafiche delle persone coinvolte e dei veicoli coinvolti. Vengono inoltre riportati i nomi dei foto-rilevatori che hanno svolto il rilievo sul sito dell’incidente.
Il sistema è stato progettato con l’intento di svincolare la precisione d’assetto della restituzione dall’abilità dell’operatore, sia per garantire la ripetibilità dei risultati che per agevolare le pratiche di collaudo e certificazione. Sono, infatti, utilizzati sistemi di puntamento e collimazione completamente automatici.
- Sviluppo di incidenti lunghi
Nel caso di incidenti che interessano un tratto di lunghezza considerevole del piano stradale, per la descrizione completa dell’incidente, al fine di fornire adeguati elementi al foto-restitutore per la ricostruzione planimetrica, può essere necessario utilizzare più fotografie riprese su più punti distanti dell’asse stradale. In tal caso è sufficiente spostare la dima lungo il tratto stradale ed utilizzare dei coni di riferimento (inclusi nel kit) in modo che siano inquadrati in almeno una coppia di fotografie. In sede il foto-restitutore dovrà, poi, provvedere al riaggancio tra le diverse fotografie.
L’operatore assegna un nome univoco per ogni incidente e per questo definisce una cartella di lavoro, all’interno della quale confluiscono tutti i dati appartenenti allo stesso, intesi sia come immagini riprese sul luogo, sia come informazioni testuali associate (luogo dell’incidente, veicoli coinvolti, ecc.), sia, ancora, come planimetrie prodotte.
Le immagini vengono gestite in maniera rapida ed efficace attraverso un apposito strumento per la consultazione dinamica ed il controllo dei fotogrammi. Tale funzione di gestione dei fotogrammi è pensata in modo da agevolare la consultazione simultanea di un gran numero di fotografie.
- Collimazione controllata e centratura automatica
Il primo passo per ogni attività di misurazione o restituzione planimetrica consiste nella collimazione dei bersagli sulle singole immagini: ciò consente al sistema di collocare correttamente ogni entità nello spazio. Nel sistema è già predisposto in modalità hard-coded l’inquadramento metrico con le misure della sagoma di riferimento, si esegue la collimazione automatica dei bersagli sulle varie immagini, semplicemente selezionando un punto prossimo al bersaglio: il software Policemap procederà, poi, a centrare la collimazione in maniera precisa ed univoca, svincolandola dall’interpretazione soggettiva dell’operatore. Tale operazione è propedeutica alla vettorializzazione ed alla misura degli elementi visibili sulle foto.
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